mercoledì 19 dicembre 2012

19*12*12


Nella playlist stasera canta Rihanna, e io seguo solo il ritornello di "we found love", che poi solo quello ascolto di tutta la canzone. La sento e immagino gente sui rollerblade giocare per strada, giornate volgere al termine con un sole rosso fuoco. E penso, che alle volte non possiamo rimandare, che alle volte dobbiamo affrontare, e decidere, scegliere. Senza "ma", "forse", "però" e "se invece", no, senza sfumature. O nero o bianco, o giorno o notte. O buio o luce. E' davvero così importante prendere delle decisioni nette? Non si può tentare, provare, trovare vie diverse? Davanti a un bivio non c'è un segnale che dice: aspetta qui, forse che le cose cambieranno e potrai evitarti tutto questo. A un bivio, quando la scelta è dura, difficile, devi prendere quello che è meglio per te. Devi andare avanti da te, senza pensare ai ma, ai forse. Non esistono sfumature. Sfumature di che? Di nero? Di grigio? A parte il titolo di un libro (che ringraziando il cielo non ho comprato) e quelle di fotografie, come si possono decifrare delle sfumature? Un bicchiere o è vuoto o è pieno. Non c'è il 3/4. 




Crederci che poi arriva. Crederci che poi avviene. Ecco come fai a spingerti, a scegliere. E poi, altro che sfumature. Un mondo di colori, dopo il rischio. Una volta decisa, una volta stabilito qualcosa, la leggerezza della presa di posizione si fa in mille colori, si fa serenità, piacevolezza. Si avrà comunque paura del futuro, ma come mi ripeteva tempo fa la mia amica G, chi non risica non rosica. I lati buoni ci sono sempre, così come quelli cattivi. Bisogna vedere se il gioco vale la candela. Quanto si è disposti a spingersi? 



La mia candela il gioco lo vale tutto. E la mia scelta da un bel po' che l'ho fatta. Sto aspettando solo il momento adatto per realizzarla. E questo è un altro regalo da chiedere al caro amico Babbo Natale. Ma questo, ve lo racconterò in un altro post.

Sary

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